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Da La Verna
La Verna (Diario)
Sulla Falterona (Giogo)
La Falterona verde nero e argento:
la tristezza solenne della Falterona
che si gonfia come un enorme
cavallone pietrificato,
che lascia dietro a sé una cavalleria
di screpolature screpolature e screpolature nella roccia fino ai ribollimenti arenosi
di colline laggiù
sul piano di Toscana:
Castagno, casette di macigno disperse a mezza costa, finestre
che ho visto accese:
così a le creature del paesaggio
cubistico,
in luce appena dorata di occhi interni
tra i fini capelli vegetali
il rettangolo della testa in linea occultamente fine dai fini tratti
traspare il sorriso di Cerere:
limpidi sotto la linea del sopra ciglio nero
i chiari occhi grigi:
la dolcezza della linea
delle labbra, la serenità
del sopra ciglio memoria della poesia toscana che fu.
(Tu già avevi compreso o Leonardo, o divino primitivo!)
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